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I dieci batteri che si trovano sui cellulari e il rischio per la salute di chi li tocca

Il telefono cellulare, che sia di ultima generazione o un modello basic, è un vero e proprio ricettacolo di germi e batteri che a lungo andare possono causare danni alla salute di chi vi entra a contatto. Secondo una classifica stilata dal sito Focus, sono dieci i batteri presenti in media sui telefoni. Eccoli in ordine crescente:  Muffe – Presenti sul 10% dei telefoni, se inalate possono causare difficoltà respiratorie.   Lieviti – Secondo uno studio turco condotto su 200 cellulari in possesso del personale sanitario di un ospedale, lieviti e funghi sono presenti sull’11,9% dei dispositivi.   Corynebacterium – Si tratta del batterio all’origine della difterite. Nel 2014 dei ricercatori dell’Università dell’Oregon ne hanno trovati campioni su alcuni cellulari, ma si trattava probabilmente di forme non infettive, poiché il responsabile della malattia infettiva delle vie aeree è poco aggressivo nei paesi occidentali a causa dei vaccini.  

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Coliformi – Sono batteri generalmente presenti nel terriccio e nelle feci, come l’Escherichia coli, ma fino a quando la loro quantità resta ridotta non costituiscono un rischio grave per la salute.   Escherichia coli – Questo batterio fecale merita una voce a parte. E’ indispensabile al processo digestivo e si trova, per l’appunto, nelle feci. La sua presenza sugli schermi dei telefoni è pericolosa perché potrebbe andare a contaminare i cibi toccati successivamente e causare diarrea emorragica, anemia e insufficienza renale.  Streptococco – Presente in due forme. Quella di tipo A è pericolosa per i più piccoli, respondabile delle faringo-tonsilliti in età pediatrica. Nella forma di tipo B è dannosa anche per gli adulti.   Staffilococchi coagulasi negativi – Si tratta di batteri difficili da debellare e responsabili del 30% delle infezioni sanguigne. Studiosi ghanesi li hanno rintracciati sul 15% degli smartphone presi in considerazione.   Staphylococcus aureus. – Molto facile da riscontrare sui cellulari del personale sanitario (secondo uno studio del 2009 lo si trova sul 52% del campione), questo batterio non risponde agli antibiotici.  Clostridium difficile – Responsabile di diarrea e irritazione del colon, questo tipo di batterio sarebbe molto difficile da debellare con una semplice pulizia dellos chermo. E’ particolarmente aggressivo negli anziani e nei soggetti con basse difese immunitarie.  Pseudomonas aeruginosa – In cima alla classifica, il batterio più presente e resistente agli antibiotici.