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I volti dei brand cosmetici più blasonati brillano di luce propria all’interno degli scatti d’archivio. Tra aneddoti e riflessioni sociologiche

Come Nicole Kidman, volto di Chanel N°5 dal 2004 al 2009 e protagonista del short movie diretto da Baz Luhrmann. Sfogliando l’archivio ecco un suo ritratto firmato Peter Lindbergh: capelli corti, scuri e spettinati in uno scatto emotivo in bianco e nero. Un po’ Nikita, un po’ vintage, con quel un taglio alla Vidal Sassoon risulta immersa in un’atmosfera Fifties: è Natalie Portman nei ritratti di Max Vadukul, molto distante dalla figura innocente, rosea e fiabesca di Miss Dior, che interpreta nell’ultima campagna stampa.

 

 

Julianne Moore, invece, tra le più recenti testimonial L’Oréal Paris è fotografata da Peter Lindbergh in una fusione di prospettive aeree, marine e terrestri. Michel Comte scatta Isabella Rossellini. Figlia d’arte e volto di Lancôme, viene licenziata nel 1994 appena compiuti 42 anni. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti: adesso le imperfezioni, persino le rughe, non fanno più paura.

 Si sono evoluti i canoni della bellezza: oggi è priva di retorica, autentica, sincera, di carattere. In linea con l’idea che Vogue Italia ha scelto di promuovere negli ultimi 25 anni.